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Cena di chiusura con Bruno Gambarotta e l’ombra della giraffa

Le attività dell’anno sociale 2013/14 si sono chiuse martedì 10 giugno con una cena di raccolta fondi a cui ha partecipato come ospite Bruno Gambarotta.

Più di quaranta persone sono intervenute alla cena, al termine della quale Gambarotta ha preso la parola per raccontare alcuni gustosi aneddoti del suo passato di cameraman e uomo di televisione.

“Dovete immaginare” ha detto Gambarotta, “che agli inizi della televisione gli strumenti e l’apparato  tecnico erano estremamente ingombranti, poco maneggevoli e di bassissima resa, il che trasformava  ogni registrazione in un’operazione complicata che richiedeva ore di preparazione.

Il titolo del suo intervento “L’ombra della giraffa” si riferisce appunto allo strano aggeggio composto da un braccio mobile che ricordava il collo di una giraffa, usato per muovere negli studi televisivi luci e microfoni. Quando l’attore non si trovava nella giusta posizione si rischiava che “la giraffa” proiettasse su di lui la sua ombra

Sono così emersi episodi assai lontani nel tempo, come le registrazioni del bizzoso pianista Arturo Benedetti Michelangeli, il cui rapporto con la RAI non fu proprio facile; un divertente aneddoto della visita di Paolo VI in Terra Santa e il resoconto delle registrazioni compiute nella villa di Losanna del celebre scrittore  George Simenon.

Il brio di Gambarotta nel raccontare, caratterizzato da un’ironia sottile e discreta tipica della tradizione torinese, ha divertito il pubblico che ha palesemente gradito la serata.

 

Daniela Bachi