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Ebrei si nasce, cosmopoliti si diventa. La storia di Joe Ninio, uno fra i cacciati dimenticati dalla storia            

Lo scorso 8 novembre alle 21, per iniziativa dell’ADEI-WIZO di Torino, si è tenuto in Comunità un incontro, che ha ottenuto una buona partecipazione, non solo di iscritti.                                                                                                                 Si è inteso trattare l’iter doloroso e spesso dimenticato degli Ebrei cacciati dall’Egitto di Nasser. Un esodo forzato che nulla a che vedere con la biblica fuga liberatoria. Dispotica e umiliante quella del tema, ce l’ha raccontata Joe Ninio, un signore ottantenne di ottima prestanza, personalità di spicco della Comunità Ebraica di Monte Carlo. Joe fu uno dei moltissimi ebrei che, con famiglie dalle origini più varie, avevano trovato in Egitto e particolarmente nell’allora cosmopolita Alessandria, coesione e fortuna da più generazioni. Medici, avvocati, uomini d’affari, avevano prosperato sotto l’Impero Ottomano. La fine di questo e la nascita ed espansione del populismo islamico dei Fratelli Musulmani, tutt’oggi e sempre più in grado di mettere a rischio la cultura occidentale, segnò la fine della convivenza. La cacciata vera e propria si dovette a Nasser l’indomani della crisi di Suez (1956).   Coinvolgente e avventurosa la storia del nostro ospite. Incarcerati i genitori, imbarcatosi furtivamente a soli 18 sulla nave turca Samsun in rotta per Marsiglia, iniziata l’università a Parigi, poi a Grenoble, assillato dal bisogno e sottoposto a lavori umili per un boccone di pane e nella disperata ricerca di un permesso di soggiorno, abbandona tutto per soccorrere i genitori espulsi dal carcere e dall’Egitto. Quindi, da autentico ebreo errante, passa dal Brasile, al Giappone, all’Alaska, alle isole dell’Oceano Indiano, dall’Italia più volte, una delle quali fortunatissima. Infatti con la sua laurea strappata a tutti costi in Ingegneria Cartaria,e un lavoretto modesto presso la succursale Avis di Milano, tenuta da uno zio, incontra per caso un eminente uomo d’affari che cerca invano uno con la sua specializzazione. L’assunzione è immediata e tutto quel che segue è in crescita, fino a fargli esprimere un suo intimo e personalissimo DAYENU!

Sandra Reberschak